Scorrono, sulle pagine coordinate da Turigliatto, riflessioni fatte nel 1994 su quel fenomeno dirompente e testimonianze d'epoca: contributi teorici dei maggiori esponenti della Nová Vlna, da Vera Chytilova a Milos Forman, fino alle prese di posizione nei confronti dei critici brezneviani che stroncavano i film "per capelloni" dei giovani registi cecoslovacchi, prima che l'invasione armata ponesse fine a qualsiasi discussione e costringesse qualcuno di quegli autori all'esilio (dorato) in Occidente.
Una cosa che mi ha fatto decisamente piacere è stato leggere come molti registi della Nová Vlna abbiano sempre riconosciuto un loro debito, quasi di discendenza, nei confronti dello scrittore Bohumil Hrabal (delle cui opere fu massimo estensore Jiri Menzel, autore della trasposizione filmica di Treni strettamente sorvegliati), di cui viene ospitato anche un contributo scritto originale.
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